Domenica 1 Agosto 2010 (ITALIA), ore 05:29
|
English
Coming soon...
PUBBLICITÀ
Lavoro Turismo
PUBBLICITÀ
Che Banca!
11 Ottobre 2008
Barbaresco Rabają Castello di Verduno, una verticale da sogno
Ora che a certificare il suo straordinario valore ci si è messa anche una guida, quella dell’Espresso, che nell’edizione 2009 ha inserito l’annata 2004 tra i suoi “vini dell’eccellenza”, forse saranno finalmente più numerosi coloro che in Italia saranno disposti a dichiarare che il Barbaresco Rabajà di quella piccola azienda che è il Castello di Verduno è uno dei capisaldi e punti di riferimento di questa denominazione nebbiolesca.
In verità, anche se in Italia i sostenitori di questo vino che nasce da una porzione di uno dei più grandi vigneti dell’area del Barbaresco non mancano e preferiscono decisamente questa interpretazione rispetto ad altre, più mediatiche e costose, di questo Grand Cru, all’estero il Barbaresco Rabajà di Franco Bianco e Gabriella Burlotto piace tantissimo.
A tal punto - leggetevi in fondo all’articolo l'allegato – che a Londra, in una super degustazione di qualcosa come 48 Barbaresco 2004, documentata sul numero appena pubblicato, il 21, di The World of Fine Wine questo vino, che esce dalla cantina ad una cifra inferiore ai 30 euro, si era piazzato al primo posto, seppure in condominio con altri due vini.
In questo assaggio, che ho avuto il privilegio di organizzare e dove ho fatto parte del tasting panel con altri due esperti di lingua inglese, nella lingua di Shakespeare (beh, insomma…) avevo così descritto il vino, attribuendogli un punteggio super di 19/20: “Intense ruby colour.
A rich and complex bouquet, with ripe but not overripe layers of fruit, oriental spices, leather, tar, earth, tobacco, aromatic herbs, dried roses, and so on. Notes of great density and finesse. The taste is splendid, perfectly balanced, richly flavoured but nuanced: soft, velvety tannins, broad and harmonious, with vibrant acidity, great freshness, and a long, very satisfying, finish. Marvellous now, but I think it will be better and better with some years in the bottle. Great aging potential: buy and lay down (if you can resist the temptation to drink it). Great, outstanding wine”.
Il che tradotto in italiano, come ho già raccontato altrove (leggi qui) suona così, “colore rubino intenso di buona concentrazione. Bouquet ricco e complesso, con matura, ma non sovramatura, frutta a strati, accenni di spezie orientali, cuoio, catrame, tabacco, erbe aromatiche, rose secche, terra e via via… Il gusto è splendido, perfettamente bilanciato, ricco di sapore e di sfumature: tannini soffici e vellutati, ampio, consistente, con una vivace, vibrante acidità, una grande freschezza, e un finale lungo e di grande soddisfazione. Meraviglioso già ora, ma credo possa continuare a migliorare con alcuni anni in bottiglia. Grande potenziale d’invecchiamento e un consiglio, acquistarlo e lasciarlo in cantina (se resistete alla tentazione di berlo). Un grande vino, un fuoriclasse”.
Per prendere meglio “le misure” di questo vino e inquadrarlo in tutte le sue dimensioni, ricordando, che la superficie vitata globale di Rabajà proprietà del Castello di Verduno è di 1.23,00 ettari, ed è interamente coltivata a vitigno Nebbiolo e che il vigneto, posto sui 300 metri d’altezza,  è situato nel comune di Barbaresco, (foglio di Mappa V°, particelle n. 317 (impiantata nel 1974), 320p (impiantata nel 1975), 408 e 409p, entrambe impiantate nel 1990) e che il suolo è formato di terra bianca, a spiccata composizione calcareo-argillosa, con esposizione che guarda a Sud-Ovest, ho pensato di chiedere alla coppia Burlotto-Bianco di poter assaggiare qualche vecchia annata del vino.
E con mia grande sorpresa, una volta arrivato a Verduno, mi sono trovato di fronte ad una verticale da sogno, con un percorso a ritroso nel tempo attraverso le annate 2005, 2004, 2003, 2002, 2001, 2000, 1999, 1998 e tenetevi forte, 1989.
Prima di procedere al racconto di questa emozionante esperienza, alcune note sul vino e sullo stile di vinificazione, di stampo rigidamente tradizionale. Una macerazione lunga, che varia dai 25 ai 30 giorni, svolta in tini aperti di legno, con steccatura del cappello negli ultimi giorni di fermentazione e un affinamento che si svolge per circa 30 mesi in botti grandi di rovere, per 6 mesi in vasche d’acciaio, seguite da una permanenza di un anno in bottiglia coricata prima della commercializzazione. Il vino viene imbottigliato senza filtrazione.
Parola d’ordine dell’azienda, nessun interventismo o comunque ridotto al minimo indispensabile, data la fortuna di disporre di una felicissima esposizione, di vecchie viti e di una composizione del terreno ideale per dare vita a vini di struttura piena ed elegante che non temono l’invecchiamento. Si tenga poi conto che nelle grandi annate e con le migliori uve viene prodotta un limitatissima versione Riserva.
Barbaresco Rabajà 2005 @@@@ - @@@@@ Colore rubino brillante di grande intensità e vivacità. Naso “cremoso”, profondo, ampio di notevole ricchezza a presenza, vivo, complesso, con splendida “succosità” del frutto, accenni selvatici, note di rosmarino, rosa passita e prugna. La bocca è piena, ricca, carnosa, ampia, di grande espansione, con un tannino vivo e ben sottolineato, ed il vino si allarga profondo, sapido, consistente, con grande eleganza, dolcezza e ricchezza di sapore e persistenza lunga.
Barbaresco Rabajà 2004 @@@@@ Colore rubino squillante, multi riflesso, di magnifica vivacità. Il naso affascina e intriga per la sua stupefacente dolcezza d’accenti, cremoso, avvolgente, succoso quasi, con strati di frutta (ciliegia, lampone, prugna), accenni di cacao e liquirizia, eppure freschissimo, floreale, vivo e nervoso. La bocca conferma la freschezza d’insieme, il nitore e la superiore eleganza del vino, con tannini ben sottolineati, presenti e di grande nerbo ma non aggressivi, una materia ricca e multistrato, un’acidità che spinge e regala verticale profondità e persistenza e razza al vino. Straordinario!
Barbaresco Rabajà 2003 @@@ -@@@@ Colore rubino intenso e profondo, colpisce subito con un bouquet caldo, espansivo, quasi mediterraneo, profondo e avvolgente che richiama la liquirizia e la prugna e un frutto ben maturo ma non sovramaturo. Al gusto il vino è carnoso, succoso, pieno, di ampio impatto, con una struttura tannica leggermente ruvida, ma ricco di sapore. Non ha l’articolazione, la complessità, la finezza ed il “mistero” del 2004, e più semplice ma con una struttura importante che non molla.
Barbaresco Rabajà 2002
@@@ Colore rubino squillante vivacissimo, pimpante, multiriflesso, mostra un naso complesso e selvatico, con note di tabacco, liquiriza, prugna, erbe officinali e spezie in evidenza e buona freschezza. La bocca mostra una certa ricchezza e dolcezza d’espressione, ma con un tannino molto severo e nervoso e un’acidità che tende ad essere tagliente. Vino molto sapido, vivo, con una lunga verticalità.  
Barbaresco Rabajà 2001
@@@@@ Splendido il colore rubino brillante vivo con una leggerissima unghia granato. Il naso è elegantissimo, misterioso, suadente, con una spiccata componente selvatica e minerale e una nota “scura” e intrigante di cuoio, grafite e sottobosco. La bocca è sorprendente per l’essenzialità ed il nerbo scabro, per la mineralità petrosa quasi da grande Riesling, ed il vino si propone sapido, scattante, pieno di energia, con un tannino importante, una grande freschezza e una straordinaria piacevolezza.
Barbaresco Rabajà 2000 @@@@ - @@@@@ Grande intensità di colore, profondo e intenso, naso intenso, denso, fitto, carnoso, molto appealing, maturo, solare, mediterraneo, con strati di frutta (ciliegia e prugna) in evidenza, sfumature di cipria, sottobosco, una leggera nota di caffè, di pepe nero, menta e liquirizia a formare un insieme largo, pieno, molto accattivante. In bocca il vino è sontuosamente largo, rotondo, succoso, con un tannino ben presente ma dolce, e si propone con una piacevolezza assoluta senza spigoli, equilibrato, sinuoso, levigato, con una sensazione di grande morbidezza che affascina.
Barbaresco Rabajà 1999 @@@@@ Il colore, rubino intenso, è già bellissimo, ma che spettacolo la fittezza e la complessità tutta “nebbiolosa” del bouquet, pluridimensionale, variegato, intrigante, assolutamente “misterico”, giocato tra tabacco, prugna, chiodi di garofano, polvere da sparo, rabarbaro, china, mazzetto odoroso e goudron: tar and roses direbbero gli inglesi! E che gusto, largo, espansivo, carnoso, caldo e quasi masticabile, con un tannino presente e dolcissimo e vellutato, un’avvolgenza straordinaria, una persistenza che non sembra finire mai e ti pervade il palato! Quasi perfetto!
Barbaresco Rabajà 1998
@@@@ Anche con questo vino il 1998 si conferma annata di grande equilibrio e piacevolezza, fantastica da bere ora. Colore rubino squillante, naso molto diretto, appealing, dolce e succoso, presente, vivo, di grande freschezza, con una curiosa nota di china calissaia ad innervare un frutto ancora pieno di polpa. Al gusto, anche se il tannino morde un po’, la piacevolezza e la morbidezza sono notevoli, con dinamismo, grande presenza e impegno.
Barbaresco Rabajà 1989 @@@@@ Dulcis in fundo, un Barbaresco di quasi vent’anni dalla straordinaria vivacità, tutto quello che vorreste chiedere ad un grande Nebbiolo giudiziosamente invecchiato. Straordinario, per vivacità e nitore, pieno di riflessi e vivo, rubino squillante, il colore, intrigante, fitto, misterioso e complesso il bouquet, tabaccoso, autunnale, con spezie, sottobosco, foglie secche e funghi a dettare il ritmo, con una vena minerale di grafite che sorprende per la sua nitidezza. Al palato un tannino ancora severo presente, ben sostenuto, ma non astringente, una calda terrosità, una finezza d’accenti straordinaria ed un finale, scandito da un’acidità calibrata, di grande precisione, freschissimo, nervoso, salato.
Cosa ha mai da invidiare ad un grande Barolo un
Barbaresco del genere?
Franco Ziliani


© 2002-2008 Associazione Italiana Sommeliers, p.iva 11526700155, cf. 80022570156
Homepage   Editoriale   inEvidenza   News   L'Intervista   Commenti   Io non ci sto!   Le Novità dal Mondo del Vino   Eventi
Servizi AIS   Cerco/Offro lavoro   Club Amici dell'AIS   Novità nella Cantina   Le Recensioni   Amico Sommelier   Feed RSS
Gestione Soci   Contatti   Sommelier.it   Aisitalia.it   Sommeliersonline.it