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Lavoro Turismo
3 Maggio 2008
Vinissage Salone dei vini da agricoltura biologica ad Asti
Interessante iniziativa in programma il prossimo fine settimana ad Asti per l’organizzazione dell’Assessorato al Turismo del Comune astigiano. Presso il Palazzo del Michelerio (Corso Alfieri 381), sabato 10 e domenica 11 maggio (sabato dalle 15 alle 19 e domenica dalle 10.30 alle 19) si svolgerà la terza edizione di Vinissage, Salone di vini naturali e da agricoltura biologica e biodinamica, vetrina di una viticoltura intesa come espressione della “naturalità” della vinificazione.
In altre parole una vinificazione assolutamente non interventista che “deve accompagnare l’uva nella sua trasformazione, utilizzando solo principi fisico-chimici naturali, fortemente convinti che “con dell’uva biologica si può fare del vino industriale, ma che per fare del vino naturale è indispensabile avere delle uve biologiche “.
Il Salone radunerà una quarantina di vignaioli italiani e francesi, uniti dalla convinzione che la qualità dei vini nasca da una vendemmia sana e da un buon lavoro in vigna, ma che a questo debba far seguito un impegno in cantina basato sul massimo rispetto per la naturalità dell’uva. I vignaioli presenti a Vinissage, come riferisce il programma, “presentano vini unici a livello organolettico, che “parlano” a chi è disposto a saperli ascoltare”.
Vini che “sono un’autentica espressione del legame e dell’identità  tra il vino ed il territorio e non hanno certo la pretesa di essere gli unici vini buoni, hanno però il vantaggio di essere solo uva fermentata e di rappresentare il gusto del loro territorio, del loro vitigno e del vignaiolo che li produce… e parlano senza clamori della loro anima".
Gli appassionati che converranno per la manifestazione ad Asti potranno quindi, per due giorni, non solo toccare con mano e gustare una visione diversa della viticoltura e del produrre vino, ma dialogare con i vignaioli presenti e discutere con chi con grande passione si dedica a questi vini, nel rispetto dell’uva, della natura e dell’uomo.
I vignaioli e vignerons presenti alla rassegna si riconoscono idealmente in questo Manifesto programmatico che definisce la loro personalità, il loro stile, il loro approccio alla produzione vitivinicola:

1
.“Vinissage” è un salone di vini naturali provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, il cui scopo è quello di ampliare la conoscenza e la diffusione dei vini naturali  attraverso la degustazione e la conoscenza diretta dei produttori presenti alla rassegna.
2. A Vinissage aderiscono aziende che coltivano viti e producono vini in modo “naturale”, nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, privilegiando le  varietà di uva locali e i componenti naturali del vino.
3.In particolare le aziende partecipanti  a Vinissage coltivano vigneti senza utilizzare sostanze chimiche di sintesi rispettando la vite e i suoi cicli, seguendo quindi le direttive europee previste per l’agricoltura biologica e biodinamica.
4.Producono vini da uve perfettamente sane e raccolte a maturazione piena, prestando la massima cura all’igiene e ai tempi di macerazione per limitare al massimo l’uso dell’anidride solforosa.
5.Non utilizzano lieviti selezionati, ma esclusivamente lieviti autoctoni, per conferire al vino profumi e caratteristiche assolutamente irripetibili.
6.Non utilizzano batteri selezionati per la fermentazione malolattica
7.Escludono interventi chimici o fisici durante la vinificazione ( escludono quindi osmosi inversa, concentrazione, acidificazioni o disacidificazioni, arricchimenti).
8.Non separano il vino dalla “fecce  nobili” ( costituite da lieviti, proteine, amminoacidi, vitamine) fino all’imbottigliamento.
9.Non chiarificano e filtrano in modo molto blando il vino prima dell’imbottigliamento, per non modificarne le caratteristiche ottenute nel delicato processo di vinificazione.
10.Usano anidride solforosa in quantità minime e per gli usi strettamente necessari.

Tra le aziende presenti alla manifestazione si segnalano in particolare le aziende francesi Gerard Shueller ed fils dall’Alsazia, il grande champagnista Raymond Boulard, e poi l'ottimo Château S.te Anne nel Bandol, l'esemplare Domaine Antoine Arena in Corsica, il Domaine de Gressac nel Languedoc-Roussillon, Lise et Bertrand Jousset nella Valle della Loira, Catherine & Gilles Vergé operativi nel Maconnais in Borgogna e poi tra gli italiani autentici pionieri della viticoltura biologica e biodinamica come i piemontesi Vittorio Bera di Canelli, Cascina degli Ulivi di Novi Ligure, Pino Ratto della zona del Dolcetto di Ovada, Cascina Corte a Cogliani.
Vanno poi citati La Stoppa di Rivergaro nel piacentino, I Clivi di Corno di Rosazzo in Friuli, La Distesa di Cupramontana nelle Marche, La Biancara di Angiolino Maule a Gambellara nel vicentino, l’azienda agricola Occhipinti nel ragusano, le toscane Cerreto Libri di Pontassieve, San Giuseppe, Campi di Fonterenza, Santa Maria a Montalcino, La Burattina di Manciano e Campi nuovi di Cinigiano nel grossetano, La Colombaia di Colle Val d’Elsa nel senese.

Il programma dettagliato, qui nella sezione promozione-territorio del sito Internet del Comune di Asti.
Per informazioni tel. 0141 399526 e-mail
Franco Ziliani


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