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Interessante iniziativa in programma il prossimo fine settimana ad Asti per l’organizzazione dell’Assessorato al Turismo del Comune astigiano. Presso il Palazzo del Michelerio (Corso Alfieri 381), sabato 10 e domenica 11 maggio (sabato dalle 15 alle 19 e domenica dalle 10.30 alle 19) si svolgerà la terza edizione di Vinissage, Salone di vini naturali e da agricoltura biologica e biodinamica, vetrina di una viticoltura intesa come espressione della “naturalità” della vinificazione. In altre parole una vinificazione assolutamente non interventista che “deve accompagnare l’uva nella sua trasformazione, utilizzando solo principi fisico-chimici naturali, fortemente convinti che “con dell’uva biologica si può fare del vino industriale, ma che per fare del vino naturale è indispensabile avere delle uve biologiche “. Il Salone radunerà una quarantina di vignaioli italiani e francesi, uniti dalla convinzione che la qualità dei vini nasca da una vendemmia sana e da un buon lavoro in vigna, ma che a questo debba far seguito un impegno in cantina basato sul massimo rispetto per la naturalità dell’uva. I vignaioli presenti a Vinissage, come riferisce il programma, “presentano vini unici a livello organolettico, che “parlano” a chi è disposto a saperli ascoltare”. Vini che “sono un’autentica espressione del legame e dell’identità tra il vino ed il territorio e non hanno certo la pretesa di essere gli unici vini buoni, hanno però il vantaggio di essere solo uva fermentata e di rappresentare il gusto del loro territorio, del loro vitigno e del vignaiolo che li produce… e parlano senza clamori della loro anima". Gli appassionati che converranno per la manifestazione ad Asti potranno quindi, per due giorni, non solo toccare con mano e gustare una visione diversa della viticoltura e del produrre vino, ma dialogare con i vignaioli presenti e discutere con chi con grande passione si dedica a questi vini, nel rispetto dell’uva, della natura e dell’uomo. I vignaioli e vignerons presenti alla rassegna si riconoscono idealmente in questo Manifesto programmatico che definisce la loro personalità, il loro stile, il loro approccio alla produzione vitivinicola:
1.“Vinissage” è un salone di vini naturali provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, il cui scopo è quello di ampliare la conoscenza e la diffusione dei vini naturali attraverso la degustazione e la conoscenza diretta dei produttori presenti alla rassegna. 2. A Vinissage aderiscono aziende che coltivano viti e producono vini in modo “naturale”, nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali, privilegiando le varietà di uva locali e i componenti naturali del vino. 3.In particolare le aziende partecipanti a Vinissage coltivano vigneti senza utilizzare sostanze chimiche di sintesi rispettando la vite e i suoi cicli, seguendo quindi le direttive europee previste per l’agricoltura biologica e biodinamica. 4.Producono vini da uve perfettamente sane e raccolte a maturazione piena, prestando la massima cura all’igiene e ai tempi di macerazione per limitare al massimo l’uso dell’anidride solforosa. 5.Non utilizzano lieviti selezionati, ma esclusivamente lieviti autoctoni, per conferire al vino profumi e caratteristiche assolutamente irripetibili. 6.Non utilizzano batteri selezionati per la fermentazione malolattica 7.Escludono interventi chimici o fisici durante la vinificazione ( escludono quindi osmosi inversa, concentrazione, acidificazioni o disacidificazioni, arricchimenti). 8.Non separano il vino dalla “fecce nobili” ( costituite da lieviti, proteine, amminoacidi, vitamine) fino all’imbottigliamento. 9.Non chiarificano e filtrano in modo molto blando il vino prima dell’imbottigliamento, per non modificarne le caratteristiche ottenute nel delicato processo di vinificazione. 10.Usano anidride solforosa in quantità minime e per gli usi strettamente necessari.
Tra le aziende presenti alla manifestazione si segnalano in particolare le aziende francesi Gerard Shueller ed fils dall’Alsazia, il grande champagnista Raymond Boulard, e poi l'ottimo Château S.te Anne nel Bandol, l'esemplare Domaine Antoine Arena in Corsica, il Domaine de Gressac nel Languedoc-Roussillon, Lise et Bertrand Jousset nella Valle della Loira, Catherine & Gilles Vergé operativi nel Maconnais in Borgogna e poi tra gli italiani autentici pionieri della viticoltura biologica e biodinamica come i piemontesi Vittorio Bera di Canelli, Cascina degli Ulivi di Novi Ligure, Pino Ratto della zona del Dolcetto di Ovada, Cascina Corte a Cogliani. Vanno poi citati La Stoppa di Rivergaro nel piacentino, I Clivi di Corno di Rosazzo in Friuli, La Distesa di Cupramontana nelle Marche, La Biancara di Angiolino Maule a Gambellara nel vicentino, l’azienda agricola Occhipinti nel ragusano, le toscane Cerreto Libri di Pontassieve, San Giuseppe, Campi di Fonterenza, Santa Maria a Montalcino, La Burattina di Manciano e Campi nuovi di Cinigiano nel grossetano, La Colombaia di Colle Val d’Elsa nel senese. Il programma dettagliato, qui nella sezione promozione-territorio del sito Internet del Comune di Asti. Per informazioni tel. 0141 399526 e-mail Franco Ziliani |