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29 Novembre 2007
Top 100 di Wine Spectator: 13 vini italiani in classifica
Con una procedura molto particolare, una sorta di “strip tease” vinoso che ha portato la rivista a svelare un pezzo alla volta, giorno dopo giorno, nella settimana dal 12 al 16 novembre, quali fossero le prime dieci posizioni della classifica, anche quest’anno Wine Spectator (sito Internet)ha diramato, con calcolato effetto mediatico, la classifica dei Top 100, i cento vini più “appealing” dell’anno.
Come già più volte scritto questa graduatoria, particolarissima e soggettiva come ogni classifica del genere, non vuol celebrare (e come potrebbe?) i migliori vini del mondo in assoluto, ma i vini che secondo il personale punto di vista degli editors e del comitato di degustazione della rivista, hanno maggiormente impressionato, frutto di una selezione, così ci viene già detto, effettuata scrupolosamente attraverso 15 mila vini degustati alla cieca nel corso dell’anno, 3500 dei quali hanno ottenuto punteggi varianti da 90 a 100 centesimi.
Dopo un vino italiano, il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001 che si era imposto lo scorso anno, tocca ancora ad un vino europeo, al francesissimo Châteauneuf-du-Pape Clos de Pape 2005, il primo posto in classifica, seguito al secondo da uno Chardonnay californiano e al terzo posto da un altro Châteauneuf-du-Pape, ancora annata 2005.
Nelle altre sette posizioni della parte più alta di questa graduatoria troviamo poi al quarto e al settimo posto due vini italiani, rispettivamente il Tignanello 2004 dei Marchesi Antinori ed il Bolgheri Superiore Ornellaia 2004 della Tenuta dell’Ornellaia, accompagnati, al quinto e all’ottavo posto da due Shiraz australiani, al nono posto da un Cabernet Sauvignon californiano e da due vini francesi, uno Château bordolese e uno celebre Champagne millesimato, al sesto e decimo posto.
Per i colori italiani un’edizione dei Top 100 sostanzialmente in linea, statisticamente parlando, con le edizioni precedenti che hanno visto i vini italiani avere una rappresentativa oscillante tra 12 e 18 vini.
Quest’anno sono stati 13 su 100 i vini made in Italy, come sempre con una netta prevalenza della Toscana, che piazza ben 7 vini, due Brunello di Montalcino riserva 2001, due vini targati Bolgheri annata 2004 e 2005 un Chianti Rufina riserva 2004, nonché due vini riconducibili alla categoria dei Super Tuscan o quantomeno Igt Toscana.
Segue, a lunghissima distanza, il Piemonte, rappresentato da tre vini, un Barolo 2003, un Barbera Piemonte e un Gattinara 2003 (persa per strada ogni traccia degli straordinari Barolo riserva 2001 ai quali la rivista nel corso dell’anno aveva pur assegnato punteggi flamboyant).
Una rappresentanza a testa alla Sicilia, con uno Chardonnay 2005, al Veneto, con un Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry, e alla Campania, con un Greco di Tufo 2005.
Cosa aggiungere altro in un’analisi di questa graduatoria che ogni anno non manca di suscitare polemiche dovute a presenze ed assenze che ognuno, mettendosi nei panni del selezionatore e del commissario tecnico (come se si trattasse dalla nazionale di calcio e non di una graduatoria di 100 vini del mondo), non manca di contestare?
Che la Francia, il grande competitor classico del vino italiano, piazza una selezione di ben 25 vini, soprattutto Châteauneuf-du-Pape ma anche Champagne, Bordeaux, qualche Bourgogne e qualche vino alsaziano, e che il Nuovo Mondo (ovvero California e altri Paesi produttori statunitensi, più Australia, Cile, Argentina, Nuova Zelanda, ecc) totalizza qualcosa come 48 vini su 100, (con uno score parziale che parla di 12 vini nelle prime 25 posizioni e di 26 nelle prime 50) cui danno replica 52 vini europei, ma Francia e Italia a parte con rappresentanze limitate per Paesi quali Spagna, Portogallo, Germania, Grecia.
Sarà anche una fedele fotografia di una realtà produttiva del vino di oggi sempre più globale, con il Nuovo Mondo non più emergente ma pericolosamente emerso e quanto mai attrezzato e aggressivo, ma questa dei Top 100 continua a proporsi soprattutto come una ben calcolata trovata mediatica, come uno strumento che una rivista di notorietà internazionale utilizza per catturare ancora più attenzione su di sé.
Franco Ziliani

I vini italiani nella classifica dei Top 100 2007 Wine Spectator
posizione in classifica vino annata azienda punteggio prezzo Usa in dollari

04 Toscana Igt Tignanello 2004 Marchesi Antinori  95/100  79 $
07 Bolgheri Superiore Ornellaia 2004 Tenuta dell’Ornellaia 97/100 150 $
13 Brunello di Montalcino Madonna del Piano riserva 2001 Valdicava 100/100 175 $
26 Brunello di Montalcino Castelgiocondo Ripe al Convento riserva 2001 Marchesi Frescobaldi 97/100 100 $
50 Sicilia Chardonnay 2005 Planeta 93/100 39 $
55 Bolgheri Moreccio 2005 Casa di Terra 91/100 19 $
56 Chianti Rufina Castello di Nipozzano riserva 2004 Marchesi Frescobaldi 91/100 22 $
59 Barolo Carobric 2003 Paolo Scavino 95/100 85 $
63 Colli della Toscana Centrale Flaccianello 2004 Fontodi 95/100 100 $
65 Greco di Tufo Loggia della Serra 2005 Terredora 91/100 22 $
74 Barbera Piemonte Briccotondo 2006 Tenimenti Fontanafredda 90/100 13 $
75 Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Extra Dry La Marca 90/100 12 $
98 Gattinara 2003 Travaglini 91/100 30 $


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