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Ottimo lavoro del “sommelier informatico” fiorentino Andrea Gori (nella foto), che sul suo vivace blog Vino da Burde, simpatico sottotitolo vernacolare “Icchecè di bono in Toscana da mangiare e icchè berci dietro”, oltre a raccontarci, da blogger, la sua attività di sommelier nel ristorante di famiglia e testimoniare con dei “video tastings” (ovviamente postati su You Tube) una serie di degustazioni svolte in servizio permanente effettivo, ha efficacemente documentato, in parole ed immagini, il congresso dell’A.I.S. che si è appena celebrato in Friuli Venezia Giulia, la sua partecipazione alle fasi finali del Trofeo Berlucchi per il miglior sommelier d’Italia, e l’epilogo del Trofeo, con il trionfo della vincitrice Nicoletta Gargiulo. Un modo spontaneo e vivo di raccontare, dal di dentro, l’esperienza del sommelier, le emozioni e le tensioni create dalla partecipazione ad un confronto tanto importante, lo “spirito” di un congresso A.I.S., che credo meriti di essere segnalato e mostrato come un ottimo esempio di quel nuovo modello di comunicazione sul vino (nella sua relazione al Congresso il presidente Medri ha definito il sommelier professionista “l’anello di congiunzione tra produttore e consumatore”, incaricato di “comunicare il prodotto e il territorio che lo rende unico”, e ha ricordato che “accanto al sommelier operatore della ristorazione è sempre più urgente disporre di “sommelier comunicatori” concludendo che” saper comunicare deve essere la nostra caratteristica vincente”) offerto da una nuova generazione di sommelier di oggi. Che si servono, perché no?, anche di un blog. E lo fanno bene, con spontaneità, competenza, e simpatia. Franco Ziliani |